Consigli per partire con il piede giusto.

paura di volare psicologo ferrara

I primi mesi del 2020 ci hanno portato ad avere sensazioni di smarrimento e confusione; ora, pian piano, ci stiamo ritrovando.

Riprendiamo in mano le routine e le abitudini di una vita. Certo, magari con qualche modifica e qualche accorgimento e senz’altro con qualche timore in più.

Ma sempre più con la voglia di tornare a vivere il tempo così come lo abbiamo da sempre conosciuto.
Ed è con questo spirito di risalita che siamo arrivati quasi ad agosto.

Per molti questo mese ha da sempre rappresentato il riposo, le ferie, il fare la valigia e il partire, il viaggiare. Sicuramente l’emergenza sanitaria ha modificato le abitudini turistiche e i consumi in quest’ambito. Certamente ci sarà chi preferisce (o deve per necessità) rimanere a casa perché si sente più protetto, ma ci sarà anche chi sentirà ogni giorno di più, la voglia di vacanza.

Partire, vicino o lontano che sia, rappresenta l’inizio di una nuova avventura, fatta di aspettative e speranze.

Si inizia a viaggiare ancor prima di intraprendere il viaggio: scegliere la destinazione, immaginare la partenza, pianificare l’itinerario e poi, i preparativi, la curiosità e le sensazioni di felicità ed animata attesa.

Ma se per alcuni la vacanza ed il viaggiare in generale, può significare tutto questo, per altri può diventare una fonte di stress e ansia. Alcune persone, infatti, vengono sopraffatte dalla paura che, durante i viaggi, possa accadere qualcosa di brutto. Solitamente questi stati di allerta e di timore derivano da uno stato di ansia che sono già presenti nella persona.

Pensando al viaggio, tali problematiche vengono vissute con maggiore risonanza in quanto la persona ha il timore, fuori dalla propria zona di comfort, di non riuscire ad avere il totale controllo sul proprio malessere. Vedendo nella vacanza uno scenario di cambiamento delle proprie abitudini, vengono a mancare riferimenti e certezze. E così la vacanza che dovrebbe essere occasione di riposo e/o divertimento, diventa un qualcosa di molto disturbante. Si parla di “ansia del viaggiatore” che non è una diagnosi clinica in sé, ma uno stato di tensione, allerta e disagio che si caratterizza per la presenza dei sintomi classici dell’ansia.

Cosa fare?

Ci sono alcuni suggerimenti utili per riuscire ad affrontare con serenità una partenza e gestire al meglio “l’ansia del viaggiatore”.

1) Fare un brainstorming delle tue paure: è importante capire cosa ci spaventa e perché. Si può prendere un foglio e scrivere al centro “paura di viaggiare” e scriverci attorno tutto ciò che viene in mente e che si associa a quella paura. Questo permette di familiarizzare con le proprie paure, capirne la motivazione così da riuscire ad affrontarle con oggettività senza esserne travolto.

2) Scegliere e prendere confidenza con la meta: si può fare riferimento alle guide di viaggio (ce ne sono di ottime!) o ad alcuni validi blog e diari di viaggio presenti su internet per acquisire tutte le informazioni utili per diminuire l’ansia. Studiare la destinazione permette di conoscere per tempo i servizi essenziali del luogo di destinazione, le possibilità di trasporto e le strutture di pernottamento o ristorazione. Familiarizzare con la destinazione, inoltre, permette di conoscere per tempo le abitudini e la cultura del luogo in cui soggiorneremo, al fine di sentirci meno estranei al luogo. Il senso di “integrazione” permette di vivere con maggiore sicurezza la meta.

3) Scegliere i compagni di viaggio: partire con un familiare o un amico fidato può essere utile per sentire meno la pressione dell’ansia e condividere le paure o le sensazioni permette di sentirsi maggiormente rassicurato e semplificherà il viaggio.

4) Non rimandare la partenza: evitare o spostare la partenza è solo un temporaneo palliativo. In realtà si crea un circolo vizioso: inizialmente procrastinare il viaggio può sembrare utile per allentare lo stato di tensione. In realtà questo comportamento rinforza i pensieri negativi e disfunzionali che noi abbiamo riguardo il viaggio e ciò porterà ad un incrementando, poi nei successivi viaggi, dello stato d’ansia.

5) Pianificare il viaggio: può essere utile, prima della partenza, definire un itinerario. Questo, però, non deve essere rigido e ferreo, ma, al contrario, poco serrato e soprattutto flessibile. Questo permette che il viaggio non diventi una corsa estenuante o una check-list da completare, ma un qualcosa da vivere con piacere momento dopo momento, prevedendo anche “parentesi” di sano relax e riposo.

6) Organizzarsi per tempo: arrivare qualche giorno prima della partenza con tutto pronto e pianificato (p.es. bagagli e biglietti di viaggio) aumenta la sensazione di controllo e abbassa lo stato di stress.

 

 

Foto di Mihis Alex da Pexels