L’approccio psicologico nella gestione del dolore

L’approccio psicologico nella gestione del dolore

Il dolore è un sintomo frequente che accompagna numerose condizioni mediche ed è determinato sia dalle condizioni fisiche e sensoriali legate al danno organico, sia dalle componenti psicologiche proprie della persona.
Il dolore ha la funzione fondamentale di segnalare che “c’è qualcosa che non va” nel corpo, ovvero che c’è un danno oppure una disfunzione.
Secondo l’ International Association for the Study of Pain (IASP), il dolore può essere descritto come un’esperienza soggettiva spiacevole che coinvolge la persona sia sul piano sensoriale che sul piano emozionale. Per piano sensoriale si intende l’aspetto legato all’insieme dei meccanismi che permettono la trasmissione dello stimolo doloroso dalla periferia al sistema nervoso centrale, traducendolo in esperienza sensoriale. Tutto ciò avviene coinvolgendo componenti esperenziali ed affettive, che modulano lo stimolo percepito.

Il dolore è quindi il risultato di un sistema complesso fatto di interazioni a più livelli e a più fattori, tali da regolarne entità e caratteristiche.
Il dolore è fra tutti il sintomi che compromette maggiormente la persona, sia nella sua integrità fisica che psichica; ma il dolore non coinvolge solamente il singolo individuo, ma angoscia e preoccupa l’intero sistema familiare, compromettendo in maniera importante la qualità della vita.
Ciò si nota particolarmente quando il dolore si protrae per lunghi periodi, perdendo la sua funzione adattiva e divenendo cronico.

Esso può essere causato dal perdurare dello stimolo dannoso e/o dall’instaurarsi, a livello di sistema nervoso centrale, di meccanismi di automantenimento. Il dolore cronico è un fenomeno che si accompagna ad una presenza significativa di componenti sensitive, motori e psicologiche. Fenomeni di ansia e paura si associano al dolore, compromettendo la qualità percepita delle cure e la performance fisica e psicosociale della persona.

Quali sono le componenti psicologiche del dolore?

Nel dolore cronico intervengono meccanismi più di carattere psicologico tali da portare la persona ad avere una riduzione o alterazione delle autonomie personali, delle abitudini lavorative/scolastiche e sociali, disturbi del sonno, tendenza all’isolamento e la comparsa di fenomeni di riduzione del tono dell’umore a aumento degli stati ansiosi.
Le componenti psicologiche del dolore possono essere brevemente categorizzate in:
personalità (strategie di coping): intesa come la modalità con cui la persona affronta le difficoltà, in base alle proprie risorse psicologiche.
Cognitive: i pensieri che accompagnano l’esperienza dolorifca, le aspettative sulla dolorosità dell’evento, le interpretazioni psicologiche del danno, le correlazioni con altre esperienze dolorose e l’elaborazione dell’esperienza emotiva vissuta.
Affettive: le emozioni, in particolare gli stati d’ansia, la paura e la sensazione di smarrimento ed incertezza.
Proprio per il coinvolgimento di queste componenti, nel trattamento del dolore cronico si raccomanda un approccio integrato che coinvolga più figure professionali.

In che cosa consiste il trattamento psicologico del dolore?

Mentre un trattamento medico si focalizzerà sulla componente somatica, sensoriale e motoria, la complementare presa in carico psicologica si rivolgerà agli aspetti di natura cognitiva ed emotiva del dolore.
Gli interventi psicologici hanno diversi obiettivi:

    • Identificazione e modificazione dei pensieri, delle emozioni e dei comportamenti non funzionali legati al dolore. Si lavorerà quindi sulla percezione del proprio funzionamento fisico, sulla compliance nell’assunzione della terapia farmacologica, sulla gestione dell’umore, dell’ansia e delle paure, sulla modificazione degli schemi cognitivi disfunzionali e sulla qualità della vita.
    • Desensibilizzazione del dolore attraverso diverse tecniche quali il rilassamento, l’ipnosi clinica, la mindfulness e/o l’E.M.D.R.. Queste tecniche promuovono una consapevolezza distaccata, attraverso l’osservazione del dolore considerando separatamente le componenti somatiche e psicologiche.

Il dolore incide sul benessere psicologico e sulla qualità di vita delle persone. Per questo può essere utile considerare la possibilità di affiancare alla terapia medica, un trattamento psicologico.