“Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare”

così Paul Watzlawick introduce un principio così evidente da sembrare quasi scontato.

comunicazione e psicologia

Ma cosa vuol dire comunicare?

La risposta a questa domanda, a ben vedere, non è altrettanto scontata. Comunicare non è soltanto parlare.

Comunicare pone le basi dell’interazione umana. Per tale motivo, questo aspetto deve essere curato, in modo che non sia una semplice trasmissione asettica ed impersonale di informazioni, ma diventi una competenza utile per arricchire ed approfondire le relazioni interpersonali.

Comunicare con competenza è vitale per la nostra salute, per le nostre relazioni e per tutte quelle attività di vita quotidiana in cui ci impegniamo per “funzionare” al meglio, cioè per essere maggiormente performanti.

Diversi studi hanno dimostrato una relazione significativa tra competenza comunicativa e buone relazioni interpersonali, con conseguenti benefici individuali: maggior senso di soddisfazione e felicità nella vita, resistenza allo stress e capacità di fronteggiare i problemi psicosociali e migliori risultati professionali o accademici (Hannawa & Spitberg, 2015)
E allora a questo punto la domanda da porsi è: cosa vuol dire comunicare efficacemente o con competenza?

Comunicare in modo efficace significa sapersi esprimere in modo chiaro e coerente con il proprio stato d’animo, in ogni situazione o contesto (familiare, professionale, scolastico, etc.), con qualsiasi interlocutore (amici, familiari, colleghi, clienti, pazienti, etc.) sia a livello verbale che non verbale (tono della voce, posture, espressioni del viso, etc.). Ciò permette di interagire efficacemente con le altre persone, trasmettendo informazioni coerenti che vengano comprese in modo chiaro e senza fraintendimenti.

Come si comunica efficacemente?

    • Comunicazione assertiva

Un primo consiglio generale è quello di allenarsi all’assertività, ovvero ad un modo di esprimere le proprie idee, opinioni o stati d’animo in modo chiaro, utilizzando parole che non facciano sentire l’interlocutore aggredito o offeso. E’ un modo di comunicare che permette di far valere le proprie idee, rispettando l’altro ed evitando l’instaurarsi di conflitti o fraintendimenti.

    • Non solo parlare, ma anche ascoltare

Durante una conversazione è molto importante non solo saper parlare, ma anche saper ascoltare ed osservare il proprio interlocutore. Si tratta di un ascolto attivo, attento e rispettoso. Una comunicazione “egocentrica” in cui non si presta attenzione all’altro, non ci permetterà di cogliere i feedback necessari per capire se ciò che stiamo dicendo è compreso e/o ritenuto interessante. Diventa quindi utile ascoltare l’altro, sia da un punto di vista verbale che non verbale; ciò permetterà di porre le basi per la costruzione di un’interazione comunicativa efficace e rispettosa.

    • Linguaggio non verbale

La comunicazione non è fatta solo di parole, ma è data anche dal modo in cui noi parliamo: tono della voce, gestualità, espressioni del viso, posture, contatto oculare, etc. Imparare a comprendere ed utilizzare il proprio corpo come un importante mezzo di trasmissione del nostro messaggio, ci permette di esprimere le proprie idee con maggior efficacia e credibilità e di approfondire l’interazione con l’altro, aumentando l’intesa reciproca. Diventa quindi utile, per esempio, mantenere il contatto visivo con il nostro interlocutore, saper modulare il tono della voce in base a ciò che stiamo dicendo, oppure non assumere posizioni del corpo rigide o di chiusura, etc.

    • Accoglienza ed empatia

Una comunicazione efficace deve includere l’empatia e la capacità di far sentire l’interlocutore accolto e non giudicato. Immedesimarsi nell’altra persona, coglierne l’emotività e ciò che sta provando con accettazione e senza giudizio, permette di aumentare il senso di condivisione e di relazione. Conseguentemente, l’ascolto reciproco si farà più interessato e attento.

    • Le barriere comunicative

Thomas Gordon, psicologo clinico che si è occupato di comunicazione, ha descritto 12 modalità sbagliate ed inefficaci che possono inconsapevolmente essere messe in pratica mentre comunichiamo. Questo accade generalmente quando spostiamo il focus della comunicazione su noi stessi, sul nostro punto di vista, diventando giudicanti, esigenti e incapaci di cogliere l’altro, con le sue idee, le sue emozioni e i suoi bisogni:

1) ordinare, comandare, esigere
2) minacciare
3) fare la morale
4) offrire soluzioni già pronte
5) argomentare e redarguire
6) criticare, giudicare
7) compiacere, fare complimenti o dare approvazioni immeritatamente
8) umiliare, ridicolizzare
9) interpretare
10) minimizzare
11) distrarre, cambiare argomento.
12) indagare, investigare

Imparare ad osservare come comunichiamo, è il primo passo per capire cosa dobbiamo migliorare e in che modo.

Comunicare efficacemente è possibile anche grazie ad un percorso psicologico sugli stili comunicativi così da poter perfezionare la propria competenza in molti ambiti di vita: familiare, sociale, lavorativo, scolastico.